Cotolette di Salmone alle erbe

Ingredienti
2 filetti di salmone
Timo
Rosmarino
Prezzemolo
Salvia
Pan grattato
1 spicchio d’aglio
Olio di semi
Farina di grano saraceno o semolino
Sale
pepe

Preparazione
1. Tagliare finemente tutte le erbe e l’aglio e aggiungerle al pan grattato. Mescolare il tutto dentro un pitto fondo aggiungendo del pepe.

2. Prendere i tranci di salmone, cospargerli con un pó d’olio, in modo che la panatura si attacchi correttamente. Passare ciascun trancio prima nella farina di grano e poi nel pan grattato con le erbe.
4. Versate l’olio in una padella non troppo larga così da avere almeno 2 dita di liquido.

Riscaldate l’olio a circa 170°- 180°. Non troppo caldo per dare il tempo al pesce di cuocere anche internamente senza che la panatura si scurisca troppo. Controllate la temperatura dell’olio immergendovi uno stuzzicadenti. Se dallo stecchino escono copiose fila di bollicine l’olio è caldo.
Immergete le cotolette due alla volta. Dopo circa due minuti provate a vedere se il lato verso il basso è colorito, nel caso girate e lasciate andare altri 2 minuti. Durante la cottura abbiate l’accortezza di muovere delicatamente le cotolette, per dare una cottura più uniforme.


5. Scolate le cotolette e asciugatele bene dall’olio con una carta assorbente. Salate su ambo i lati e servite.

Consiglio
1. In alternativa del salmone potete usare dei tranci di pesce spada
2. Potete accompagnare il piatto con una salsa emulsionata al basilico o prezzemolo.
3. Se volete un'impanatura molto croccante e saporita, in alternativa al pan grattato potete utilizzare dei grissini o dei cracker

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Non ho fatto il primolo, ma faccio il secodolo. Questo blog è strepitosolo e non vedo l'ora di assaggiare tuttolo.

Salvo

17 marzo 2010 17:16

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"L’alta cucina non è una cosa per i pavidi, bisogna avere immaginazione, essere temerari, tentare anche l’impossibile e non permettere a nessuno di porvi dei limiti solo perché siete quello che siete, il vostro unico limite sia il vostro cuore. Quello che dico sempre è vero, chiunque può cucinare ma solo gli intrepidi possono diventare dei grandi." Gusteau